Doveva succedere prima o poi. La lingua orale trasforma quella scritta, ed è inevitabile che continuando, per scherzo o per ignoranza o per paresi momentanea della lingua, a "spronunciare" il verbo "stuprare" in tutti i modi possibili (struppare, sturpare, stupprare, srtrurprprarer, ecc.), anche la carta stampata si adatti. Ecco cosa si leggeva sul sito del Corriere stamane:
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