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martedì 14 luglio 2009

Quattro gatti, quindici secondi


Il mio "stato" di oggi su Facebook era una battuta, una di quelle che ti vengono così, quando senza pensarci associ due avvenimenti apparentemente distanti tra loro. Ho pensato di spedirla a Daniele Luttazzi, per la "Palestra" di satira del suo blog. E lui l'ha pubblicata. I miei 15 secondi di gloria...

La battuta:
Rimosso dal TG3 il vaticanista che ha parlato dei "quattro gatti" di Benedetto XVI. Il Papa: "L'uso che Roberto Balducci ha fatto della televisione pubblica pagata coi soldi di tutti è un uso criminoso..." (Marco Duse)

Il link:


martedì 16 giugno 2009

Nessun dogma

Mastella: «Dissi no ai "Dico", mi chiamò il Papa, pensai a uno scherzo»
di Aldo Cazzullo (da corriere.it)

«Vaso di coccio tra vasi di ferro»: così si descrive Clemente Mastella. Stanco di essere additato come il simbolo di una politica deteriore, il neoeletto del Pdl ha scritto le sue memorie, Non sarò Clemente (in uscita da Rizzoli). Una galleria di ritratti, magi stralmente messi in fila dal coautore Marco Demarco. Da Moro a D’Alema, da De Mita a Berlusconi. Compreso Ratzinger, che regala a Mastella la soddisfazione più grande: «Mi schierai per il no ai Dico, le unioni tra omosessuali. Prodi arrivò a minacciare con seguenze sulla mia permanenza al gover no: "O firmi anche tu per i Dico, o te ne vai". Tenni duro. E un giorno mi arrivò una telefonata dal Vaticano. Mi passarono la se greteria del Santo Padre. Subodorai uno scherzo, e quando sentii quella voce dall’ac­cento teutonico pensai a Fiorello. Ma poi mi convinsi che era davvero il Papa. Voleva esprimermi il suo apprezzamento per la mia posizione».

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Nessun dogma
(musica di Giacomo Puccini; testo di Marco Duse, ispirato ad una battuta di Alessandro Bergonzoni)

Nessun dogma
Nessun dogma
Nessuna ingerenza
Nella mia patria laica
Delle alte sfere di santa in Vatican
Romana Chiesa.

Al gran Palazzo del Poter
Il corpo mio incatenerò
Ohibò un referendum varerò
Perché ritorni laicità.

E scioperando patirò la fame
E infin la sete.

Come Pannella mi berrò l’urina
E doman mattina la ripiscerò
Piscerò! Piscerò!

lunedì 8 giugno 2009

Camminando

Da oggi condurrò gli incontri di letteratura, cinema e filosofia del ciclo "Camminando", presso il Centro Culturale Candiani di Mestre (VE).

Questo il programma degli incontri (qui invece il programma completo della rassegna):

lunedì 8 giugno, ore 18.00
Sergio Valzania: Passi in terra, impronte in cielo. Dalla "via di Paolo e Giovanni" al "Cammino di Santiago" (senza dimenticare la "via Francigena")

giovedì 11 giugno, ore 18.00
Duccio Demetrio: Filosofia del camminare. Esercizi di meditazione mediterranea

venerdì 12 giugno, ore 18.00
Michele Dalla Palma: Bracconiere di emozioni

lunedì 15 giugno, ore 18.00
Italo Testa: Pensieri viandanti

giovedì 18 giugno, ore 18.00
Premio Chatwin: Camminando per il mondo - sulle vie dell'anima. Incontro con Fabrizio Ardito, Sebastiano Audisio, Carla Perrotti e Luciana Damiano

venerdì 19 giugno, ore 18.00
Luigi Guglielmi: Il Cammino delle Dolomiti. Un itinerario tra fede, cultura e natura

mercoledì 24 giugno, ore 18.00
Premio Chatwin: Camminando per il mondo. Selezione dei video finalisti del Premio 2006-2007-2008

giovedì 25 giugno, ore 18.00
Mario Brunello: Un violoncello italiano sul monte Fuji

venerdì 26 giugno, ore 18.00
Fabrizio Borin: Walk, Don't Run! Ovvero: dello sperdersi con Werner Herzog tra sequenze di film suoi e altrui

lunedì 29 giugno, ore 18.00
Enrico Brizzi: Da Canterbury a Gerusalemme, e altri viaggi a forza di gambe

martedì 30 giugno, ore 18.00
Francesca Bisutti: Sentieri del Nuovo Mondo: da Henry David Thoreau a Alexander Supertramp

sala conferenze quarto piano / sala seminariale primo piano
ingresso libero

lunedì 1 giugno 2009

lunedì 25 maggio 2009

Al contrario di quanto si pensa, questo è un paese per vecchi!

da Repubblica.it
Sulmona (L'Aquila), 15:08

UBRIACA A 81 ANNI CON AUTO CONTRO MURO, PATENTE RITIRATA

Sicuramente non ha trascorso la serata in discoteca, ma invece con qualche compaesano, ricordando i bei momenti vissuti in gioventu' e ha esagerato bevendo il classico bicchierino di troppo. La donna, D.L., 81enne di Sulmona, e' stata fermata dai carabinieri dopo che era finita con l'autovettura contro un muro del centro storico. Immediato l'accertamento e la constatazione della guida in stato di ebbrezza, con contestuale ritiro della patente. L'arzilla nonnina ha detto che provera' a riprendere il documento di guida, assicurando che non ricadra' piu' nello stesso errore.
(25 maggio 2009)

domenica 10 maggio 2009

Write long and prosper

Sto scrivendo una cosa, della quale non posso parlare per via di un vincolo contrattuale. La stesura è lenta e difficoltosa per colpa, paradossalmente, della gran mole di materiali accumulata, la cui gestione mi rende agile come un pachiderma. Comunque, la scadenza per la consegna è a fine mese, quindi non si scappa. Ma da stasera c'è una novità: la sensazione che tutto, anche ciò che non ho ancora scritto, è già nella mia testa. Basta solo tirarlo fuori, un poco per volta.

Ho visto Star Trek. Ho sempre detestato la serie televisiva, imbambolata per imbambolati. E invece il film è una gran cosa. Un grande Luna Park intergalattico smontato il quale, però, resta un'ossatura tragica di grande respiro. Bravo Abrams, bravi tutti! La corsa in macchina di Kirk ragazzino è un grandissimo pezzo di cinema. Lunga vita e prosperità. 

mercoledì 6 maggio 2009

Ca' Foscari Cinema


Questa sera, alle 20.00 all'Auditorium Santa Margherita di Venezia, presenterò il film La doppia vita di Veronica con il prof. Flavio Gregori. La proiezione apre il ciclo di incontri "Tempi diversi. Tempi di vita", organizzato dal Comitato per le Pari Opportunità dell'Università Ca' Foscari di Venezia. Cliccate sull'immagine per ingrandire la locandina con tutti i prossimi appuntamenti.

giovedì 23 aprile 2009

All about me


Per chi vuol sapere tutto di me, nel dettaglio (o quasi), è da oggi attivo il mio Profilo Google all'indirizzo:



venerdì 3 aprile 2009

Sodomie legali (ma illegali)

Quest'oggi, a Padova, due noti azzeccagarbugli professionisti che chiameremo per convenzione C&S, presenteranno il loro nuovo libro nel quale raccolgono e commentano alcune recenti sentenze. Fin qui niente di male, se non fosse che C&S non hanno scritto una sola parola del suddetto libro, anzi non ne conoscono nemmeno i contenuti nel dettaglio, perchè l'intero volume è stato redatto da RP, socio dello studio ma ancora schiavo dei due signorotti. Inutile dire che RP non figura fra i co-autori perchè il suo nome non è abbastanza prestigioso, ma è significativo aggiungere che non viene nemmeno menzionato fra i ringraziamenti. Un vero ghost writer, così fantasma da non lasciare nemmeno la traccia del tintinnio delle catene dietro di sé. Catene, lavoro sporco, obbedienza al padrone: ora si spiega perchè in Ispagna il ghost writer viene chiamato el negro
Una notizia dell'ultima ora: RP quest'oggi non sarà a Padova, perchè C&S hanno pensato bene di spedirlo in un'altra città a fare "delle commissioni". In questo modo, rischia di non arrivare per tempo alla presentazione del libro. Non si sa mai che gli venga in mente di rivendicare qualche diritto calpestato o qualche merito non riconosciuto. C&S guadagneranno una percentuale sul prezzo di copertina di un libro che non hanno scritto, riceveranno migliaia di complimenti che non meritano, si vanteranno di un'impresa che non hanno ideato né condotto.
I luoghi comuni sugli avvocati sono tutti veri: avidi, scorretti, stronzi, maleducati, cinici, sfruttatori, arrivisti, schiavisti, negrieri, corrotti e corruttori. I tutori della legge agiscono nell'illegalità, e oggi saranno celebrati da decine di colleghi conniventi. Ma la vergogna è il comportamento di RP: prono e supino, zerbino, servile, pavido, lecchino, infimo. Pronto a farsi inculare. E allora, che sodomia sia!

Aggiornamento delle 19.15: la presentazione del libro è stata un flop, disertata dalla maggior parte dell'establishment avvocatizio. Allora una giustizia divina esiste. RP non solo non era al tavolo dei relatori, ma addirittua si è autorelegato in terza fila. La sodomia continua. 

martedì 24 marzo 2009

Dall'operaio alla Sposa


Questa sera terrò, per il collettivo culturale Spritz Letterario del Liceo Scientifico "U. Morin" di Mestre, una lezione di Storia e Tecnica del Cinema intitolata:

Dall'operaio alla Sposa:
il cinema in bilico fra documento e falsificazione

La lezione si terrà a Maerne (VE), presso la casa comune in cui i ragazzi del collettivo convivono per una settimana, nell'ambito dell'iniziativa "Decameron".

Il programma prevede una lezione seminariale con inizio alle 18.30, la successiva cena con conversazione sul tema, ed uno spazio di visione e commento di spezzoni di film nel dopocena. Partiremo dalla giustapposizione di due immagini (tratte da L'uscita dalle fabbriche Lumière e da Kill Bill vol. 1) per chiederci, domanda retorica, attraverso quali tappe tecniche, storiche, artistiche ed ideologiche il cinema sia passato in poco più di cent'anni dai Lumière a Tarantino. Vedremo e commenteremo assieme alcuni estratti da film quali: Arancia meccanica, 2001: Odissea nello Spazio, Picnic ad Hanging Rock, Walkabout, Fearless, Dogville, Apocalypse Now, Cantando sotto la pioggia, Psyco...

sabato 14 marzo 2009

Struppi giornalistici

Doveva succedere prima o poi. La lingua orale trasforma quella scritta, ed è inevitabile che continuando, per scherzo o per ignoranza o per paresi momentanea della lingua, a "spronunciare" il verbo "stuprare" in tutti i modi possibili (struppare, sturpare, stupprare, srtrurprprarer, ecc.), anche la carta stampata si adatti. Ecco cosa si leggeva sul sito del Corriere stamane:

mercoledì 11 febbraio 2009

(r)Evolution


"And I pray,
Oh my God do I pray,
I pray every single day
for Evolution..."

Charles Darwin
12 febbraio 1809 - 19 aprile 1882

venerdì 30 gennaio 2009

Il figo coi denti

Di Mino Reitano ricordo i denti: sbilenchi, incrostati di coralli autunnali, affastellati. Poi, tutto d'un tratto, bianchi e armoniosi gusci di perla allineati a mo' di colonne palladiane. Un lampo di luce virginale nel buio Sanremo del 2002. Quando un giornalista, a Domenica In, chiede a Reitano ciò che tutta l'Italia vorrebbe chiedere ("Parliamo dei tuoi denti...") la sempre appropriata Mara Venier, in imbarazzo chissà poi perché, uccella il corrispondente che viene invitato ad uscire dall'Ariston, mentre la folla di reitaniani presente in platea lo incoraggia ad andarsene con dolci improperi. Era l'unica domanda che avesse senso in quel contesto, un tentativo di svelare un'arcana verità. Ma ciò che era palese a tutti (Reitano s'era messo la dentiera*) non poteva esser detto per una forma estrema di pudore autocensorio. Era l'Italia, ed è ancora così. 

* = anche David Bowie, al pari di Reitano, ha sostituito la sua dentatura affollata con una protesi. Reitano avrebbe potuto cogliere la palla al balzo, ed aggiornare la sua ormai tipica e topica affermazione: "In Germania ho suonato con i Beatles, e vado dallo stesso dentista del Duca Bianco". 

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Lite sui denti di Reitano

Pubblico in subbuglio a «Domenica in», quando un giornalista ha alluso alla presunta dentiera di Mino Reitano: la platea dell' Ariston è insorta impedendogli di finire la domanda. A questo punto è intervenuto anche il cantante: «Ho fatto solo la pulizia dei denti, che fa anche bene alla salute». E Mara Venier ha preso le sue difese, rivolgendosi al giornalista: «Farebbe bene anche a te...». Anche dopo l' uscita di Reitano, dal pubblico si sono levate grida rivolte al giornalista: «Fuori, fuori!». Dopo «Novantesimo minuto», la tribuna stampa era vuota.

(11 marzo 2002) - Corriere della Sera

sabato 3 gennaio 2009

Dal tuo viso io berrò le lacrime, e vivrò

E' morta nella notte Valentina Giovagnini, che nel 2002 partecipò a Sanremo con un brano di cristallina bellezza, Il passo silenzioso della neve. Valentina, che ho conosciuto solo telefonicamente per un'intervista radiofonica, aveva un talento vero e già maturo. Prima di progettare, scrivere e cantare studiava, approfondiva, si lasciava catturare dai suoni e dalle culture che più l'affascinavano (il periodo medievale in particolare, italiano ancor prima che celtico). Il suo album d'esordio, Creatura nuda, è sbalorditivo: una mescolanza di suoni antichi e moderni (strumenti d'epoca che dialogano con i sintetizzatori), testi ricercati e ricchi di rimandi alla letteratura e alla mitologia (Metamorfosi è un vero gioiello), la sua voce limpida, calda, dagli acuti taglienti, fermi e precisissimi. Disco stupendo, un perfetto biglietto da visita col quale affrontare un futuro sgargiante: ma siamo in Italia, e in Italia chi ha talento ma non ama svendersi non sfonda. A Creatura nuda segue un singolo (Non piango più, eccelso) e poi più nulla, se non la continua promessa di un ritorno immediato e subito procrastinato. A Novembre aveva annunciato in diretta TV (le fecero cantare, ahimé, Che sarà anziché uno dei suoi tanti pezzi ancora inediti) di essere al lavoro su un nuovo disco, in uscita nel 2009. Un incidente stradale se l'è portata via il 2 Gennaio 2009, a soli 28 anni.

venerdì 2 gennaio 2009

La sciura Alda

Se il buongiorno si vede dal mattino, questo 2009 è iniziato così così. Ciascuno, nei primi giorni del nuovo anno, sceglie un'immagine o un fatto o un personaggio che crede ne saranno l'emblema. Personalmente, sono stato "traghettato" nel 2009 da Carlo Conti, primo emblema sul quale non mi sbilancio perchè l'ha già fatto per me Aldo Grasso in questo articolo. Il secondo emblema si chiama Alda, una signora di Milano protagonista della puntata odierna de "L'eredità" (sempre del ragionier Conti... sarà un caso?). La signora Alda è arrivata in finale, cioè al gioco della ghigliottina, compiendo un percorso decisamente singolare: non ha azzeccato una risposta che fosse una, si è dimostrata imbarazzantemente ignorante in qualsiasi materia ma alla fine, per via del perverso (io direi idiota) meccanismo del gioco (i cui autori, inetti ed irresponsabili, o coniano domande dementi o le copiano al Milionario) è arrivata alla manche conclusiva in cui ha rischiato di vincere 30.000 euro (non li ha vinti, grazie a Dio). La vicenda della signora Alda simboleggia tutto ciò che l'Italia è stata negli ultimi anni e che, ahimé, credo sarà ancora nel corso del 2009: non contano le competenze, la professionalità, i meriti, ma piuttosto la fortuna, la raccomandazione e magari qualche "spintarella" fornita all'occasione da un sistema che, hopelessly, funziona così. L'exemplum è chiaro: guidato da un bonaccione saccente e incompetente (Conti), un(')ignorante qualunque (Alda) può arrivare in cima ed entrare in possesso di grandi somme a scapito di rivali più preparati (gli altri concorrenti, eliminati in una lotta per la sopravvivenza). Funzionano così la scuola, l'università, l'impresa, l'industria, la politica (si veda, come altro esempio, il "caso" Luca Luciani, giunto ai vertici di Telecom a colpi di strafalcioni)... Questa è l'Italia, questi i giochi nei quali si specchia. Ciascun popolo ha i quiz che si merita. 

domenica 14 dicembre 2008

Ci vediamo il 21!


Buona settimana a tutti, ci rivediamo/risentiamo/rileggiamo il 21 dicembre!

venerdì 12 dicembre 2008

Copiare, rubare, forse sognare...

E' in preparazione il "Manifesto per un download etico", prossimamente su queste pagine. Nel frattempo, vi intrattengo con questo:




venerdì 21 novembre 2008

Ora scrivi "Bocciato"

Sarà deformazione professionale, ma non sopporto coloro che, pensando di conoscere bene l'Inglese, traducono a vanvera. Generalmente si tratta di persone ben pagate, che lavorano nel cinema o nella pubblicità e che sono impossibili da rintracciare (loro, o i loro datori di lavoro) per far loro notare gli errori commessi.
Ne cito tre, sentiti di recente:

1. Rivedendo il film The Queen, ho avuto conferma di una cosa che mi "pareva" di aver sentito in sala: quando Blair, in polo e calzoni corti, deve cambiarsi per annunciare in conferenza stampa la morte di Lady Diana, chiede, secondo il doppiaggio italiano, "una cravatta nera". Ma ve lo vedete il Primo Ministro britannico andare in televisione con la polo bianca e sopra una cravatta? Evidentemente, Blair chiede un "black tie", che tradotto parola per parola significa appunto "cravatta nera", ma che preso tutto assieme vuol dire "abito scuro". Questa cosa me l'ha insegnata la mia maestra di inglese alle elementari, e ribadita la prof. al liceo. Un saluto a Paola Benvenuto e Chiara Salerno. 

2. I sottotitoli del film The Wrestler proiettati a Venezia presentavano una orripilante castroneria in un dialogo apparentemente semplice. Domanda: "How are you doing?" (Come va?). Risposta: "Hung and horny", tradotto con: "Appeso e eccitato". Ora, è vero che hung vuol dire appeso se lo prendiamo come participio passato del verbo to hang, ma come aggettivo, in questo caso, ha il significato di ben dotato (sessualmente parlando). Il significato letterale della frase è dunque: "Sono ben dotato ed arrapato", ossia in un gergo un po' più slang: "Ce l'ho grosso e duro". Speriamo che nel redigere i dialoghi per il doppiaggio italiano, l'errore sia stato corretto. Comunque, bastava aprire il vocabolario, e non fermarsi alla prima definizione. Ma le parolacce e le espressioni volgari non sono tradizionalmente la prima cosa che si impara di una lingua straniera?

3. Lo spot di un videogame presenta un altro sottotitolo da far rivoltare il Grillo Parlante Clementoni nella tomba. Un untuoso wrestler si dichiara sempre insoddisfatto degli avversari che si ritrova a fianco fino a quando, all'apparire di una biondona con più pettorali di lui, esclama: "Ok, we're good!", tradotto con "Siamo forti!". NO: il wrestler vuol dire che la figona è di suo gradimento, e la frase che pronuncia significa "Va bene così!". Se non c'è sul vocabolario, basta un qualsiasi manuale di conversazione, o una telefonata ad un amico anglofono per risolvere il problema. Anche in questo caso: chi possiamo contattare per segnalare l'errore che va in onda tutti i giorni su tutte le reti? Nessuno. E l'ignoranza regna sovrana. 

lunedì 29 settembre 2008

Good on you, mate!


Albergo Al Tiepolo, Venezia, 2 Luglio - 20 Settembre 2008

domenica 21 settembre 2008

E sono 29!


Grazie a tutti gli amici che ieri sono stati presenti alla mia festa di compleanno, grazie a quelli ritratti nella foto e a quelli che c'erano ma se ne sono andati prima dello scatto, grazie a quelli che pur di esserci sono passati per un veloce saluto, grazie a quelli che pur non potendo esserci si sono "palesati" via SMS o con una telefonata. E sono 29. Avanti così.


La Colazione dei Campioni, Mestre (VE), 20 Settembre 2008.