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lunedì 8 giugno 2009

Camminando

Da oggi condurrò gli incontri di letteratura, cinema e filosofia del ciclo "Camminando", presso il Centro Culturale Candiani di Mestre (VE).

Questo il programma degli incontri (qui invece il programma completo della rassegna):

lunedì 8 giugno, ore 18.00
Sergio Valzania: Passi in terra, impronte in cielo. Dalla "via di Paolo e Giovanni" al "Cammino di Santiago" (senza dimenticare la "via Francigena")

giovedì 11 giugno, ore 18.00
Duccio Demetrio: Filosofia del camminare. Esercizi di meditazione mediterranea

venerdì 12 giugno, ore 18.00
Michele Dalla Palma: Bracconiere di emozioni

lunedì 15 giugno, ore 18.00
Italo Testa: Pensieri viandanti

giovedì 18 giugno, ore 18.00
Premio Chatwin: Camminando per il mondo - sulle vie dell'anima. Incontro con Fabrizio Ardito, Sebastiano Audisio, Carla Perrotti e Luciana Damiano

venerdì 19 giugno, ore 18.00
Luigi Guglielmi: Il Cammino delle Dolomiti. Un itinerario tra fede, cultura e natura

mercoledì 24 giugno, ore 18.00
Premio Chatwin: Camminando per il mondo. Selezione dei video finalisti del Premio 2006-2007-2008

giovedì 25 giugno, ore 18.00
Mario Brunello: Un violoncello italiano sul monte Fuji

venerdì 26 giugno, ore 18.00
Fabrizio Borin: Walk, Don't Run! Ovvero: dello sperdersi con Werner Herzog tra sequenze di film suoi e altrui

lunedì 29 giugno, ore 18.00
Enrico Brizzi: Da Canterbury a Gerusalemme, e altri viaggi a forza di gambe

martedì 30 giugno, ore 18.00
Francesca Bisutti: Sentieri del Nuovo Mondo: da Henry David Thoreau a Alexander Supertramp

sala conferenze quarto piano / sala seminariale primo piano
ingresso libero

mercoledì 27 maggio 2009

Blood Meridian


(fra le tante citazioni possibili...)

"I was sickern a dog, the boy said. I was afraid I was goin to die and then I was afraid I wasnt."

Cormac McCarthy
Blood Meridian
or
The Evening Redness in the West

lunedì 25 maggio 2009

Il 22 maggio, al Teatro Malibran di Venezia, lo scrittore Javier Marìas, ospite della manifestazione "Incroci di civiltà", parlando nel suo italiano ricco e fantasioso ha detto: "i personaggi RITRATTATI nei miei romanzi", anzichè "ritratti". Lo trovo un lapsus (perchè secondo me non è un errore) fenomenale. Bergonzoniano. 

Un grazie a Marìas per averci ospitati il giorno successivo nella terrazza dell'hotel Bauer per una chiacchierata informale. 

domenica 10 maggio 2009

Write long and prosper

Sto scrivendo una cosa, della quale non posso parlare per via di un vincolo contrattuale. La stesura è lenta e difficoltosa per colpa, paradossalmente, della gran mole di materiali accumulata, la cui gestione mi rende agile come un pachiderma. Comunque, la scadenza per la consegna è a fine mese, quindi non si scappa. Ma da stasera c'è una novità: la sensazione che tutto, anche ciò che non ho ancora scritto, è già nella mia testa. Basta solo tirarlo fuori, un poco per volta.

Ho visto Star Trek. Ho sempre detestato la serie televisiva, imbambolata per imbambolati. E invece il film è una gran cosa. Un grande Luna Park intergalattico smontato il quale, però, resta un'ossatura tragica di grande respiro. Bravo Abrams, bravi tutti! La corsa in macchina di Kirk ragazzino è un grandissimo pezzo di cinema. Lunga vita e prosperità. 

venerdì 3 aprile 2009

Sodomie legali (ma illegali)

Quest'oggi, a Padova, due noti azzeccagarbugli professionisti che chiameremo per convenzione C&S, presenteranno il loro nuovo libro nel quale raccolgono e commentano alcune recenti sentenze. Fin qui niente di male, se non fosse che C&S non hanno scritto una sola parola del suddetto libro, anzi non ne conoscono nemmeno i contenuti nel dettaglio, perchè l'intero volume è stato redatto da RP, socio dello studio ma ancora schiavo dei due signorotti. Inutile dire che RP non figura fra i co-autori perchè il suo nome non è abbastanza prestigioso, ma è significativo aggiungere che non viene nemmeno menzionato fra i ringraziamenti. Un vero ghost writer, così fantasma da non lasciare nemmeno la traccia del tintinnio delle catene dietro di sé. Catene, lavoro sporco, obbedienza al padrone: ora si spiega perchè in Ispagna il ghost writer viene chiamato el negro. 
Una notizia dell'ultima ora: RP quest'oggi non sarà a Padova, perchè C&S hanno pensato bene di spedirlo in un'altra città a fare "delle commissioni". In questo modo, rischia di non arrivare per tempo alla presentazione del libro. Non si sa mai che gli venga in mente di rivendicare qualche diritto calpestato o qualche merito non riconosciuto. C&S guadagneranno una percentuale sul prezzo di copertina di un libro che non hanno scritto, riceveranno migliaia di complimenti che non meritano, si vanteranno di un'impresa che non hanno ideato né condotto.
I luoghi comuni sugli avvocati sono tutti veri: avidi, scorretti, stronzi, maleducati, cinici, sfruttatori, arrivisti, schiavisti, negrieri, corrotti e corruttori. I tutori della legge agiscono nell'illegalità, e oggi saranno celebrati da decine di colleghi conniventi. Ma la vergogna è il comportamento di RP: prono e supino, zerbino, servile, pavido, lecchino, infimo. Pronto a farsi inculare. E allora, che sodomia sia!

Aggiornamento delle 19.15: la presentazione del libro è stata un flop, disertata dalla maggior parte dell'establishment avvocatizio. Allora una giustizia divina esiste. RP non solo non era al tavolo dei relatori, ma addirittua si è autorelegato in terza fila. La sodomia continua. 

sabato 14 febbraio 2009

Jane Eyre



"Now I remembered that the real world was wide,
and that a varied field of hopes and fears,
of sensations and excitements,
awaited those who had courage 
to go forth into its expanse
to seek real knowledge of life amidst its perils."

Charlotte Brontë, Jane Eyre

domenica 23 novembre 2008

Cormac McCarthy - The Road


"A formless music for the age to come."

giovedì 6 novembre 2008

Anche i dinosauri piangono

Jurassic Park è stato fondamentale, nel bene e nel male, per la mia formazione. La mia passione per il cinema nasce da una recensione di R.P. che, stroncando il film di Spielberg, ha acceso in me l'amore per la Settima Arte: cercando di "difendere" la mia pellicola del cuore (del cuore di allora), ho iniziato a guardare, studiare, capire.
Ero a Londra nell'estate del 1993, quando scoppiò (con leggero anticipo rispetto all'Italia) il fenomeno Jurassic Park. Avevo già letto il romanzo di italiano, ed in una piccola libreria londinese che non saprei più ritrovare ne comprai l'edizione inglese, e lo rilessi subito. Quel libro, prima (anche se non più) di qualsiasi altro mi fece comprendere come la scrittura e la lettura potessero essere al contempo divertenti e profonde, argute e spassose, travolgenti e terrificanti. Sembrerà una sciocchezza, ma Jurassic Park fu il primo libro di cui lessi più di 100 pagine in un solo giorno: un record, sul quale ho successivamente plasmato i miei ritmi di lettura.
L'autore di quelle pagine, il forgiatore (esiste?) di quelle idee, Michael Crichton, non c'è più. E da qualche parte, su di un isola remota, i dinosauri piangono.

Michael Crichton
1942 - 2008

martedì 28 ottobre 2008

L'Eco delle parole sante...

Parole sante, quelle di Aldo Grasso che vi incollo qui di seguito qualora questo link non funzionasse.
L'intervista di cui parla Grasso, con Umberto Eco "protagonista" e andata in onda su "Controluce" di TSI 1, si può scaricare da qui. 



La nostra tv si fonda sul sadismo
Ricetta per sconfiggerlo: portare gli spettacoli di seconda serata in prima, anche correndo il rischio della noia
(da Corriere.it, 28/10/2008)

Domenica, verso le 19.20, mentre Pippo Baudo come e più di un commesso viaggiatore tentava di piazzare l'ultimo film dell'ultima figlia di Tognazzi (ma le colpe dei figli ricadono sul padre?), sulla prima rete della tv svizzera, Michele Fazioli intervistava Umberto Eco (Controluce, TSI1). L'occasione era l'assegnazione del Premio Manzoni, a Lecco. Eco naturalmente ha parlato di Manzoni (l'analista di linguaggi, il regista cinematografico ante litteram, lo psicologo sociale...), di tecniche narrative, di ipotiposi (figura retorica che consiste nel rappresentare una scena con la parola ma in modo così vivido da offrirne l'immagine visiva), del triangolo più o meno amoroso che si instaura tra autore, testo e lettore, di Proust e del suo amore per le canzonette, di tante altre cose. Coi baffi e senza barba, Eco sembra un'altra persona, così il suo interlocutore ha osato ancora stuzzicarlo sulla famosa fenomenologia di Mike Bongiorno.
Eco se l'è cavata con quella che dovrebbe essere la premessa di ogni critica tv: si parla del personaggio non della persona. Ma poi non ha resistito ad alcune considerazioni sulla nostra tv, il cui modello dominante sarebbe La corrida. Il dilettante allo sbaraglio (e per esteso il non famoso, lo sconosciuto che accede alla ribalta, l'anonimo mediocre...) e le peripezie dell'inferiore mettono a nudo il nostro sadismo. La nostra tv si fonda sul sadismo. Per sconfiggere il quale basterebbe una piccola inversione in stile Bbc: portare gli spettacoli di seconda serata in prima, anche a rischio di noia. L'intervista è stata molto interessante anche perché Eco non aveva alcun libro da promuovere. Per questo, come corollario all'avanzamento della seconda serata, vorrei proporre una moratoria: per almeno sei mesi, a tutti gli ospiti che vanno in tv è fatto divieto di promuovere una loro opera, di qualsiasi genere. Senza promozioni, la Vanna Marchi che alberga in tanti presentatori verrebbe infine umiliata.

Aldo Grasso
28 ottobre 2008

mercoledì 22 ottobre 2008

Ciemme sul Gazzettino


Il Gazzettino, edizione nazionale, venerdì 10 Ottobre 2008.

sabato 9 agosto 2008

E' uscito Ciemme 157-158


E' uscito il numero doppio di "Ciemme" (157-158) contenente gli atti del convegno dedicato alle serie TV tenutosi a Mestre in Aprile. Il volume sarà presentato martedì 2 settembre presso il Casinò del Lido di Venezia nel corso della Mostra del Cinema.

I saggi pubblicati:
• Le opinioni di un agente di marketing, di Alessandro Tovani
• Non sparate sul pilota. Ovvero: le serie TV e la cerimonia della narrazione, di Marco Duse
• Ricomincio da X. Realtà e mito negli/degli “X-Files”, di Simona Ceccarelli
• Perdersi in “Lost”. Strategie seriali nello scenario televisivo del nuovo millennio, di Serena D’Urbano
• Citazioni dal reale e frammenti del reale. Eccesso della visione e arte contemporanea in “CSI: Crime Scene Investigation”, di Marta Martina
• La questione dell’autorialità televisiva e il caso Joss Whedon, di Eliose Liguoro
• I giorni più lunghi. Le prime stagioni di “24”, di Luca Bandirali e Enrico Terrone
• L’ingegnere nel suo labirinto. Messa in scena della scrittura in “Prison Break”, di Marco Duse
• “Friends”: l’ultima sit-com?, di Massimo Benvegnù
• “Six Feet Under”: una proposta di mondo, di Daniela Delle Foglie

E inoltre saggi sul festival "Cinéastes et Spiritualité", sull'ascoltatore cinematografico e su 12 di N. Mikhalkov.

"Ciemme" 157-158 costa 15 euro, trattabili per gli amici del blog e dei forum che hanno sostenuto e pubblicizzato l'iniziativa. Per informazioni e ordini: marcoduse@gmail.com